#Cultura

Posta virtuale, inquinamento reale: “Think before you thank”

Greta Lazzarotto
Greta Lazzarotto
marzo 2023 - 4 minuti

Non è un invito alla maleducazione, ma la campagna nata nel 2019 per sensibilizzare sull’impronta ecologica della posta elettronica. Sarà cortesia, ma forse non vale la pena inviare una mail per dire solo “grazie”…

Quanto inquina una mail?

Poco. Secondo lo studio “How bad are bananas: the carbon footprint of everything”, condotto nel 2010 da Mike Berners-Lee, una mail di solo testo produce circa 4 grammi di CO2: significa che il suo costo in termini ecologici è certamente inferiore all’invio di una lettera cartacea.
Pur utilizzando solo l’1,7% dell’energia necessaria a mandare una lettera però, a conti fatti la posta virtuale ha un impatto superiore a quello delle care vecchie missive. Paradosso? No, scopriamo perché.

Posta virtuale vs carta e penna: perché le e-mail sono meno green

Pensa a quanta fatica fai per inviare una mail: rasenta lo zero, no? Sei già davanti al computer, messaggio, destinatario, oggetto e… clic, invio.
Ora pensa di dover spedire una lettera: prendi carta, penna, se sbagli non c’è Ctrl + Z (⌘ + Z, per i Mac addicted). Busta, francobollo, vai alla cassetta postale. Almeno un paio di giorni perché venga consegnata.

Capisci che, se prima di inviare una lettera ci pensi bene – non vuoi rischiare di dover rifare tutta la trafila – non vale lo stesso per quanto riguarda le e-mail: la praticità e la velocità dello strumento della posta elettronica ci spingono a mandare un numero estremamente più elevato di messaggi ed è così che le mail inviate giornalmente superano – in media – del 60% le lettere che venivano spedite prima dell’avvento del digitale. Ecco spiegato come non una, ma la totalità delle mail che trafficano i server, è più impattante della carta.

Perché digitale non significa ecologico: un po’ di numeri

Ademe, l’agenzia francese per l’ambiente e la gestione dell’energia ha calcolato quanto incide l’utilizzo della posta elettronica sul consumo di energia e sul relativo inquinamento. Risultato? Inviare 8 e-mail corrisponde a percorrere un km in automobile se guardiamo alle emissioni di CO2. Nel dettaglio, l’invio di una singola e-mail da 1 Megabyte emette circa 19 grammi di CO2: un’azienda con 100 dipendenti che inviano 33 messaggi a testa per ogni giorno lavorativo nell’arco di un anno, emette circa 13,6 tonnellate di anidride carbonica: l’equivalente di 13 viaggi A/R Parigi-New York.

Inquinamento digitale: il peso dei dati

Il semplice invio di un’email ha un’impronta ecologica così come ogni azione che compiamo online: da un download a ogni interazione sui social network.
Ma come si spiega l’impatto del web sull’ambiente? Per farla semplice il motivo è da ricercare nella parte fisica del mondo digitale: i server!
Ogni dato trasmesso, ogni mail inviata rimbalza per i server dislocati in giro per il mondo e l’energia elettrica, necessaria affinché un server funzioni e mantenga stabile la temperatura, aumenta all’aumentare del peso dei dati. Sapevi che le mail vengono copiate all’incirca 10 volte dai vari server che hanno il compito di trasmetterle all’indirizzo di posta digitato? In conclusione, più pesa una mail più passaggi avvengono tra i server, maggiore è l’impatto sul pianeta.

Mail message

Pensare, alleggerire…eliminare: guida alla mail eco-friendly

Tornare ai piccioni viaggiatori è un’ipotesi alquanto improbabile, esistono però alcune accortezze per ridurre la nostra impronta ecologica digitale: ecco cosa puoi fare.

  1. Rileggi la tua mail e verifica che contenga tutte le informazioni da trasmettere, allegati compresi: manda una mail completa, anziché due.
  2. Alleggerisci o comprimi gli allegati per ridurre il peso della tua posta: inviare una mail può produrre 50 grammi di  CO2 se gli allegati sono di grandi dimensioni.
  3. Evita i cc inutili: meno destinatari, meno server al lavoro. Ah, e usa con intelligenza le mailing list.
  4. Chiediti se è proprio necessario inviarla, come Think before you thank insegna.  Ogni giorno solo in Gran Bretagna vengono spedite più di 64 milioni di email inutili come “Ok, grazie” o “Hai ricevuto la mia email?”. Al collega di scrivania…
  5. Elimina le mail inutili dalla casella di posta: la no-profit The Good Planet ha stimato che se cancellassimo tutti anche solo 10 mail dalla nostra casella, taglieremmo migliaia di tonnellate di CO2!

E tu, hai mai pensato a quante mail invii e ricevi ogni giorno? Da oggi facci caso e inizia ad applicare i nostri suggerimenti. Ti lasciamo con un ultimo bonus tip per fare ancora meglio la tua parte.

Parola magica: Unsubscribe

Hai presente quell’infinità di newsletter che non ti interessano e che giornalmente intasano la tua casella di posta elettronica? Ecco, creano inutile traffico sui server (e a te non fa piacere riceverle). Fai un piccolo investimento di tempo e inizia ad aprirle, scorrile e clicca su quella cta minuscola, che dal footer sussurra a bassissima voce “Unsubscribe”: sarà magia, ma non ringraziarci 😉

P.S. Il bonus tip non vale per la newsletter di Palazzina Creativa: la inviamo solo a cadenza bimestrale (e scegliamo bene cosa raccontarti).