Clicca qui per entrare
Casi StudioSpotify Logo

Content Design e Generazione Z: sei regole da rispettare

Ott · 3 min. di lettura

Come creare contenuti ad hoc per catturare l’attenzione della Generazione Z?

Innanzitutto, capiamo chi sono gli appartenenti a questa generazione, detti anche Post-Millennials o Centennials: si tratta dei giovani nati tra il 1995 e il 2012, i veri nativi digitali, la cui infanzia è stata documentata con foto pubblicate online sin dalla nascita. Usano YouTube, Snapchat, Instagram, e qualunque tipo di social, ma a differenza dei Millennials non amano Facebook perché è il social dei genitori, pertanto considerato “da vecchi”.

È inoltre la generazione più riccaculturalmente più aperta di sempre.

Proprio perché costantemente connessi e abituati ad essere sottoposti a diversi stimoli ogni giorno, i giovani della Generazione Z sono molto esigenti quando si parla di contenuti studiati per loro. Schietti e diretti, ma soprattutto con una soglia di attenzione che non supera gli 8 secondi, hanno bisogno di una comunicazione partecipativa che arrivi dritta al punto, e in cui a parlare siano soprattutto le immagini. 

Quando si tratta di affrontare efficacemente un progetto per questo tipo di pubblico, quindi, il designer deve rispettare sei regole imprescindibili

Sei regole da rispettare per un Content Design accattivante e mirato

1. Conoscere il loro mondo e il loro comportamento

La Generazione Z non conosce la vita senza smartphone, computer o tablet. È la prima generazione nata quando la tecnologia era già profondamente radicata nella società. A differenza dei Millennials, che per risolvere problemi legati alla tecnologia si affidano all’assistenza, i Post-Millennials cercano soluzioni da soli e sono in grado di risolvere i problemi in maniera indipendente.

2. Fluidità e individualità

Tutto è fluido nel mondo della Generazione Z, non esistono più i gruppi sociali del passato e i giovani hanno identità fluide.

Nei progetti, chiaramente, questa fluidità va tenuta presente: i brand devono rinnovarsi continuamente (mantenendo la coerenza con i propri valori) e abbandonando le delineazioni standard.

Avendo una conoscenza del web molto avanzata, inoltre, i ragazzi sanno benissimo che le aziende hanno accesso a dati e informazioni che li riguardano, ed è per questo che si aspettano di ricevere interazioni altamente personalizzate, con un linguaggio informale e individuale.

 3.Renderli parte del processo di progettazione

Trascorrendo molto tempo sul web, i ragazzi sono aperti alla sperimentazione. Risulta quindi fondamentale immergersi nel loro mondo, ascoltarli e includerli nel processo di progettazione come co-creatori, magari facendo in modo che condividano le proprie idee.

4. Colori vivaci

La Generazione Z ama il colore.

È attratta dalle sfumature brillanti, dai pattern, e dalle nuove combinazioni cromatiche.

5. Non fare cose per bambini

Proprio perché altamente esperti di tecnologia, la Generazione Z è molto più avanti rispetto alle generazioni precedenti in termini di esposizione a immagini e pubblicità. Vuole essere trattata come gli adulti.

Nella maggior parte dei casi, meglio evitare le grafiche cartoon e le immagini che rappresentano uno stereotipo del concetto “da giovani”.

6. Condivisibile, scalabile, accattivante

Con l’accesso 24/7 alle informazioni, gran parte dell’identità della Generazione Z è forgiata dai contenuti che creano e condividono. È importante tenerne conto progettando contenuti condivisibili. Nel design, ciò significa citazioni, brevi video e immagini accattivanti.

Bisogna ricordare che i ragazzi comunicano molto tramite Emoji, video e GIF.

Inoltre, il contenuto deve essere scalabile e adatto a qualsiasi canale e dispositivo.

È chiaro che i risultati con la Generazione Z non arriveranno dal “gridare più forte”, bensì dall’essere originali, innovativi e autentici. Soddisfate le loro esigenze con un design accattivante e smart, unito ad un’esperienza online brillante e funzionale. Conquistare i ragazzi della Generazione Z non è difficile, almeno per un breve periodo.

Alcuni articoli che ti potrebbero interessare

Sport e marketing: i brand si raccontato al MARKETERs Experience

Nov · 5 min. di lettura

Oltre il target: il valore delle persone al MARKETERs Festival 2019!

Nov · 4 min. di lettura

Content Strategy su Pinterest: 5 consigli da Mathilde Jais

Nov · 5 min. di lettura