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Il Piano Welfare di Palazzina Creativa

Giu · 5 min. di lettura

L’adozione di un piano welfare come occasione per riflettere e migliorare il metodo di lavoro in agenzia.

Negli ultimi anni molti elementi quali la globalizzazione e la crisi economica, hanno sottolineato la complessità dell’ambiente in cui le aziende si trovano ad operare e le molteplici problematiche che devono affrontare. Le organizzazioni vengono valutate non più solamente per i loro risultati economico-finanziari, ma anche per l’impatto ambientale e sociale che generano. La tematica della responsabilità sociale, dunque, sta acquistando sempre maggiore rilevanza.

La Corporate Social Responsibility rappresenta un concetto in cui le aziende integrano, su base volontaria, interessi di tipo ambientale e sociale nelle loro azioni e nelle loro interazioni con i diversi gruppi di stakeholders. Iniziative di CSR vengono intraprese con la convinzione che il ruolo delle aziende nella società non sia solamente quello di generare profitti per gli investitori di capitali ma, piuttosto, che gli interessi di tutti coloro che entrano in relazione con l’azienda debbano essere considerati.

Le aziende che operano in un’ottica di responsabilità sociale vengono valutate secondo un “triple bottom line approach”: per l’impatto economico che generano (inteso come profitto), per l’impatto sociale (i benefici che portano alla comunità e al territorio) e per l’impatto ambientale (inteso come l’utilizzo di risorse in un modo che priva le generazioni future dalla possibilità di farne uso).

La responsabilità sociale, non implicando necessariamente grandi investimenti non è una prerogativa delle grandi aziende. È necessario invece un cambio di mind-set da parte dei decision-maker per iniziare ad avviare questo processo. Ogni azienda infatti, indipendentemente dalle dimensioni, può contribuire al miglioramento e al benessere dell’ecosistema in cui opera. L’integrazione di azioni di responsabilità sociale nella strategia risulta, inoltre, un vantaggio economico per l’azienda stessa.

Il modello progettato per PalazzinaCreativa

In PalazzinaCreativa abbiamo creduto fin dall’inizio nell’importanza di prenderci cura del singolo per il benessere di tutto il team, nella convinzione che dei lavoratori felici e sereni offrano un contributo di valore ancora superiore.

Abbiamo strutturato quindi un piano welfare che fosse un’occasione per migliorare la soddisfazione dei lavoratori, per responsabilizzarli e dare loro potere decisionale così da migliorarne collaborazione e comunicazione. Per fare questo, abbiamo ideato un modello ad hoc in cui ottenimento di benefici e modalità lavorative e progettuali di ognuno fossero strettamente collegati.

Il punto di partenza di ogni nuovo progetto è un brief di team in cui vengono riportate le richieste e gli obiettivi dei clienti alle risorse che se ne dovranno occupare. Successivamente i membri del team coinvolti valutano e propongono delle stime circa le ore di lavoro che il progetto richiede.

Queste previsioni rappresentano il punto di riferimento su cui le performance dei dipendenti verranno valutate. Nelle aziende di servizi, in cui l’output del lavoro non è un oggetto fisico, è estremamente difficile identificare parametri oggettivi su cui valutare le performance. Con questo sistema è possibile stabilire obiettivi che – essendo fissati dai dipendenti stessi – sono percepiti come realmente raggiungibili.

A conclusione del progetto, le ore effettivamente impiegate vengono comparate con le stime iniziali sviluppate in fase di brief e, sulla base del margine di errore, viene assegnato a ciascuno un punteggio. In questo modo i dipendenti acquisiscono maggiore consapevolezza circa le diverse attività che richiede ciascun progetto e le ore necessarie per portarle a termine.

Il margine di errore viene calcolato sia in positivo (quando i dipendenti impiegano più ore di quelle stimate), sia in negativo (le ore impiegate sono inferiori rispetto a quelle previste). L’assegnazione dei punti, inoltre, è vincolata all’intero progetto: se il margine di errore rispetto alla previsione è superiore al monte ore stabilito, a nessun componente del team verrà conferito alcun punteggio. Viceversa, se il progetto ottiene riconoscimenti di eccellenza (come premi di categoria), il team viene ricompensato con dei punti extra.

In questo modo i dipendenti sono motivati a collaborare e supportarsi a vicenda nella realizzazione del progetto per ottenere maggiori risultati.

Vi è la possibilità di ottenere punti extra attraverso ore di formazione: così facendo ogni dipendente è incentivato a mantenersi sempre aggiornato, accrescendo il proprio bagaglio di conoscenze e competenze.

Al termine di ogni trimestre, viene stilata una classifica totale e l’ammontare welfare viene distribuito proporzionalmente a ciascuno.

La gestione dell’intero processo di re-distribuzione viene affidato ad una piattaforma online che si occupa di supportare l’azienda sull’aspetto amministrativo dei vari servizi circa istruzione, sanità, assistenza tempo libero o fringe benefit, sia per il dipendente sia per la sua famiglia.

Il modello welfare messo a punto da PalazzinaCreativa
I risultati

L’adozione di questo piano welfare è stata per noi un’occasione per riflettere e migliorare il nostro metodo di lavoro.

I risultati ottenuti sono molteplici: i dipendenti sono incentivati a collaborare, a mantenersi aggiornati, incrementando notevolmente la qualità dei progetti. Anche il singolo ne esce pienamente soddisfatto vedendo l’impegno per il proprio lavoro riconosciuto e valorizzato.

Ogni azienda, a prescindere dalle dimensioni e dalle risorse economiche, può contribuire ad un miglioramento dell’ambiente in cui si inserisce: l’impatto di un’azione di responsabilità sociale non si limita ai beneficiari diretti, ma innesca una catena con risonanza positiva in tutto l’ecosistema in cui opera. Sono le aziende stesse, nel momento in cui includono questi modelli di welfare aziendale come elemento strategico, ad ottenere il vantaggio maggiore.