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Design is not art: di ritorno dai Digital Design Days

Ott · 4 min. di lettura

“Personalization is the new ‘P’ of the Marketing Mix which drives ROI and engagement in a digital world.”. Questa la frase detta da Jose GorbeaGraphics Head of Brand & Agencies in HP, all’apertura di questa quarta edizione milanese dei Digital Design Days 2019. Espressione simbolica di una tre giorni con focus non solo sugli aspetti visivi e tangibili del design, ma che ha valorizzato anche la dimensione nascosta di ogni progetto: la passione, l’analisi, il lavoro di squadra e l’importanza di mettere sempre al centro il pubblico di riferimento.  

The more personal is the gift, the more I show others how much I care

Il valore della personalizzazione raccontato da Jose Gorbea è solo uno dei temi a cui i designer di oggi sono chiamati a rispondere, ciò non solo per soddisfare esigenze commerciali come nel caso presentato di Melinda per aiutare i fruttivendoli a rendere più coinvolgente l’esperienza utente, ma anche per dare vita a contenuti volti a sensibilizzare il pubblico su tematiche sociali ed ambientali. 

È stato il caso della campagna #NameThemSaveThem — progettata da Amarula e in collaborazione con HP — per sensibilizzare in merito ai pericoli affrontati dagli elefanti nella savana. Ciascun utente aveva la possibilità di dare un nome all’elefante e, per ciascuno di essi, veniva creata un’apposita etichetta rendendo ogni bottiglia di liquore un pezzo unico da conservare.

Bolder choices, stronger teams, better products

Per realizzare progetti di questa portata bisognerebbe poi seguire il consiglio di Lorenzo Levrero, Co-founder e Creative Director di Nerdo: allontanarsi dagli schemi solo perché ci fanno sentire in qualche modo al sicuro.

Fare le cose solo perché sono sempre state fatte così è il peggior modo di approcciare i progetti.

Per questo è importante adottare “bolder choices, stronger teams, better products”: è questo il consiglio di Thomas Sutton, Chief Designer Officer di Frog, società di consulenza di Design, ripreso poi anche da un magistrale intervento di Liva Grinberga, Lead Designer di Media Monks, che ha raccontato con coinvolgente entusiasmo l’importanza del saper bilanciare la propria vita e le proprie passioni come leva necessaria per essere designer migliori

Il valore dell’essere umano viene rimesso al centro, e nettamente in primo piano, rispetto a software e tool, semplici strumenti per potenziare oltre ogni limite la creatività dei team. Una sincronia che anche Indigo.ai sta adottando attraverso la progettazione di chatbot con un linguaggio sempre più empatico e reale nei confronti del proprio pubblico.

Perché è attraverso le conversazioni che si da vita alla fondamentale relazione tra il brand e l’utente. 

Do it, for real!

Con un team appassionato e curioso, e strumenti al servizio di ogni creativo, sperimentare e osare, diventano due parole d’ordine. Lo studio Sila Sveta lo fa con visual totalmente fuori dall’ordinario per i concerti di artisti del calibro di Drake o Cardi B.

Rodeo Fx, invece, progetta con minuziosa attenzione e una buona dose di audacia effetti speciali per serie tv come Stranger Things e Game of Thrones.

Realizzare progetti creativi e originali è stata prerogativa anche di Rasmus Wangelin, Global Design Director di Spotify, in grado di trasformare una semplice playlist – Rap Caviar – in un vero e proprio movimento della cultura hip-hop internazionale. 

Un altro esempio sono i progetti pluripremiati di Web Design firmati Gusto IDS e raccontati dal Digital Manager Eugenio della Mora. Qui tutta l’area tech si unisce al reparto creativo in una sinergia unica che permette di dar forma a interfacce dallo stile e dalle funzionalità sorprendenti in sole 48h!

Il valore dell’esperienza viene esemplificato, infine, in progetti come quelli di John Aurtande, Senior Strategic Advisor di Creuna, per la città di Oslo, dove il design è davvero design ed è al servizio del proprio pubblico. Questo progetto di brand identity, che merita una menzione speciale, è la massima rappresentazione del lavoro che ogni designer è chiamato a compiere ogni giorno: 

  • meticoloso;
  • empatico;
  • in grado di creare una connessione tra le persone attraverso creatività, passione e curiosità. 

E poi ancora, installazioni, esperienze VR, cartelloni pubblicitari 3D e Voice Commerce: partecipare ai Digital Design Days significa immergersi nel cuore del design digitale per lasciarsi coinvolgere, contaminare ed emozionare. Il tutto è stato raccontato nel video di presentazione dell’attività di rebranding in cui il nuovo assetto grafico, curato dallo studio jakill & hide, è accompagnato dal sound di Marcelo Baldin.

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